Atene, breve guida all’Acropoli

Atene, breve guida
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Se avete l’occasione di recarvi ad Atene, la visita alla straordinaria bellezza dell’Acropoli, probabilmente il monumento più importante della Grecia, è pressochè obbligata. Ma cosa è l’Acropoli? E perchè è considerato come il monumento – simbolo della penisola ellenica?

L’Acropoli di Atene è, innanzitutto, l’acropoli greca più famosa del mondo: situata a più di 150 metri sul livello del mare, patrimonio dell’umanità dell’Unesco da quasi 30 anni, l’Acropoli trae origine da alcune costruzioni del VII secolo a.C., e ben presto diventa il cuore religioso della capitale.

L’ingresso di tale monumento diffuso è situato nel lato occidentale, dal quale si può accedere dopo una salita a piedi. Il nostro consiglio di viaggio è certamente quello di recarvi immediatamente nella parte più elevata dell’Acropoli, cercando di percorrere il percorso originario, quello circolare, un tempo pressochè abbandonato, e oggi ripristinato per scopo turistico. Una volta che avrete toccato la sommità della rocca, è possibile dare uno sguardo allo straordinario e impagabile panorama e, quindi, scendere verso i singoli e specifici monumenti.

Tra le massime eccellenze interne all’Acropoli – sebbene sia ben difficile cercare di individuare una scala gerarchica di bellezza in questo patrimonio dell’umanità – non possiamo naturalmente che indicare il Partenone, un tempio dorico dedicato alla dea Atena, e considerato storicamente come una delle realizzazioni più belle di tutte l’architettura greca classica. Il suo nome deriva dalla dea Atena Parthenos, una cuisa statua era ospitata nella stanza orientale. Di grandissimo fascino è anche il tempio della dea Atena Nike, posizionato sul lato ovest dell’Acropoli, a pochi metri dallo strapiombo: è un tempietto piuttosto piccolo, realizzato dallo stesso autore del Partenone, con interessanti bassorilievi.

Imperdibile è infine una riflessione sul teatro di Dionisio, il più antico teatro stabile di tutto il mondo classico, utilizzato da alcuni dei più noti autori di teatro greci (da Eschilo a Aristofane), che mettevano in scena i loro testi proprio in occasione delle festività dedicate a Dionisio. L’edificazione del teatro è riconducibile intorno al V secolo a.c. e, pertanto, successivamente alla costruzione del santuario di Dionisio.

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