Il Golfo di Cagliari e la Sella del Diavolo

0 Flares Filament.io 0 Flares ×

sella-del-diavolo-poetto

Tra le tante buone ragioni per visitare Cagliari e le sue prelibatezze naturalistiche, vi è un aspetto che probabilmente la maggior parte dei turisti che si reca in Sardegna non conosce profondamente: la storia della sua caratteristica Sella del Diavolo, il promontorio che sorge a sud di Cagliari, e che separa la nota spiaggia del Poetto e da quella, più piccola, di Calamosca.

Perchè si chiama così

La Sella del Diavolo deriva il suo nome da un’antichissima leggenda derivata dalla Bibbia, secondo cui i demoni, con a guida Lucifero, rimasero impressionati dalla bellezza del golfo di Cagliari e tentarono di impadronirsene con la forza. Per contrastarli, Dio mandò l’arcangelo Michele e le sue milizie.

Durante la dura battaglia per il possesso del golfo, Luciferò fu disarcionato dal cavallo e perse la sua sella. Caduta sulle acque, la sella si pietrificò e diede origine al promontorio che, tutt’oggi, rappresenta il simbolo di Cagliari. E’ per lo stesso motivo che il golfo di Cagliari si chiama, ancora adesso, golfo degli Angeli.

Come visitare la Sella del Diavolo

La Sella del Diavolo è in parte inaccessibile a causa della pericolosità di un suo costone (non ancora messo in sicurezza). È comunque possibile fruire di alcuni percorsi che consentono di arrampicarsi su alcune cime e, da lì, godere di una visione panoramica davvero impagabile.

Per far ciò è sufficiente arrivare nella zona del Poetto attraverso il viale omonimo o mediante le linee dei bus CTM che partono dinanzi alla stazione di Piazza Matteotti. Essendo zona militare la parte Nord della Sella del Diavolo, l’accesso non potrà che avvenire dalla parte di Calamosca, mediante sentieri da percorrere unicamente a piedi.

Nonostante l’apparente complessità dei sentieri, il rischio di perdersi è minimo: la vegetazione è infatti piuttosto bassa, e i sentieri precedentemente tracciati da chi vi ha preceduto fungerà da opportuna guida.

Come anticipato, una volta saliti in cima godrete di un panorama senza eguali: riuscirete infatti a scorgere la “spiaggia dei Centomila” (chiamata così poichè, d’estate, si raggiungono le 100 mila presenze di bagnanti), da Marina Piccola (la parte iniziale del Poetto) fino a Capo Carbonara.