Visita a Castel Sant’Angelo

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Castel Sant’Angelo è uno dei monumenti archeologici più interessanti di Roma. Con un passato ricco e dinamico (è stato fortezza, prigione, residenza pontificia, sede di musei, ecc.), è uno dei monumenti più conosciuti al mondo della millenaria storia di Roma.

La nascita del Castel Sant’Angelo

La nascita del Castel Sant’Angelo è fatta risalire tra il 123 e il 139 c.d. per volontà dell’imperatore Publio Elio Traiano Adriano, in qualità di Mole Adriana. Dopo aver svolto funzioni funerarie per circa un secolo, intorno al 270 d.c. fu riadattato ad avamposto militare, e incluso all’interno del sistema difensivo di Roma: la sua vicinanza con il fiume ne permetteva infatti il godimento di un elevato valore aggiunto per i fini che gli vennero attribuiti a partire dal II e dal III secolo.

Il nome di Castel Sant’Angelo

Il nome di Castel Sant’Angelo è stato assegnato al monumento solamente intorno alla fine del 500 d.c., quando la leggenda vuole che l’Arcangelo Michele apparve a Papa Gregorio Magno sulla sommità della Mole, annunciando la conclusione della peste.

Castel Sant’Angelo come residenza papale

Il Castel Sant’Angelo fu ricondotto all’interno del controllo del Papato intorno ai primi secoli del nuovo millennio. Solamente a metà del Quattrocento fu tuttavia trasformato in vera e propria residenza papale, oltre che sede dell’Erario e dell’Archivio Segreto.  In occasione del celebre Sacco di Roma del 1527, le stanze ospitarono un Papa Clemente VII in fuga dai palazzi vaticani attraverso il noto Passetto di Borgo, un lungo corridoio che collega il bastione San Marco con il Palazzo Apostolico.

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Il Museo

Oggi Castel Sant’Angelo è sede di un rinomato museo all’interno del quale è possibile ammirare alcuni straordinari capolavori. L’elenco delle opere d’arte in esso contenute è enorme, e tra sculture, quadri ed altre opere visive è ben difficile cercare di effettuare un elenco compiuto delle prelibatezze artistiche dell’edificio.

Ad ogni modo, tra le principali opere ricordiamo:

  • Busti di Adriano e Antonino Pio
  • Campana della Misericordia
  • Cavalier d’Arpino – Ritratto di Prospero Farinacci
  • Cornici e capitello corinzieggiante
  • Carlo Crivelli – Cristo benedicente – Sant’Onofrio
  • Decorazione a grottesche
  • Dosso Dossi – Il Bagno
  • Festino degli Dei – Copia da Giovanni Bellini
  • Frammenti di statue
  • Antonio Gionima – Il Cardinale Gozzadini riceve Giacomo III Stuart
  • Luca Longhi – Giovane donna con unicorno
  • Lorenzo Lotto – San Girolamo
  • Raffaello da Montelupo – San Michele Arcangelo
  • Ritratto dell’imperatore Adriano
  • Ritratto virile su un busto togato
  • Luca Signorelli – Madonna col Bambino e santi
  • Stendardo dei bombardieri di Castel di Sant’Angelo
  • Pellegrino Tibaldi – L’arcangelo Michele rinfodera la spada
  • Perin del Vaga – Alessandro fa riporre in uno scrigno le opere di Omero
  • Perin del Vaga – Psiche scopre Amore e Amore fugge
  • Perin del Vaga – Il Ritorno di Perseo, l’origine del corallo, il banchetto nuziale di Perseo e Andromeda
  • Peter Anton Verschaffelt – San Michele Arcangelo
  • Ambrogio Zavattari e bottega – Madonna col Bambino e santi