Amburgo, tra modernità, storia e trasgressione

Periodo: Maggio 2013
Durata: 2
Partecipanti: 2
Spesa (a persona): 80
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La scelta di visitare Amburgo è dovuta al fatto che da Pisa parte un comodo volo per la vicina Lubecca, con partenza il venerdì sera e ritorno la domenica pomeriggio. Ecco dunque che un weekend nel Nord della Germania è veramente facile da organizzare, ci è stato sufficiente aspettare l’offerta giusta Ryanair, ed eccoci sul volo che in poco più di due ore arriva a Lubecca, da lì prendiamo la pratica navetta e all’ora di cena siamo alla moderna stazione degli autobus di Amburgo. L’hotel che abbiamo scelto è il Bremer Hof, a pochi passi da lì, le stanze sono semplici ma pulite e confortevoli. Lasciamo i bagagli e ci dirigiamo verso il ristorante Joh Albrecht, adocchiato giorni prima su Tripadvisor. Ceniamo all’aperto, su una terrazza che dà direttamente su uno dei numerosi canali della città, si mangia benissimo e le porzioni sono abbondanti, la birra è ottima.

Facciamo un breve giro in centro a piedi ma ormai è sera tardi e siamo stanchi dal viaggio, dunque torniamo in hotel. La mattina seguente ci alziamo con calma, con classica sosta da Kamps per la colazione. Kamps è una catena-franchising di forni presente in alcune zone della Germania, ad Amburgo ce n’è soltanto uno, mentre in altre città come Colonia o Dusseldorf ce n’è uno ogni 100 metri o giù di lì. In ogni caso i prodotti di pasticceria sono enormi ed economici, e soprattutto buonissimi in pieno stile tedesco. Rifocillati, ci dirigiamo verso il centro della città, passando per vie dello shopping pedonali e molto ben tenute. Amburgo è una città molto ricca, si vede dalla pulizia e dalla qualità delle vetrine. Attraversiamo l’Europa Passage, una galleria commerciale innovativa, e ci ritroviamo sulle rive del bellissimo lago. Purtroppo il cielo non è in forma per regalarci delle belle foto, dunque proseguiamo passando per la bellissima piazza del municipio e per i numerosi ponti che collegano le varie zone del centro.

Hamburg TuristaOggi

E’ l’ora di pranzo, decidiamo di ritornare da Joh Albrecht, ieri sera ci è piaciuto troppo. Scegliamo altri piatti dal menu rispetto alla sera prima ma il risultato non cambia: cibi ottimi, porzioni enormi e birra eccezionale.

Dopo un po’ di relax in hotel prendiamo la metro per la zona dei Brucke, i vecchi moli presso i quali attraccavano le navi da carico provenienti da ogni parte d’Europa. La zona adesso è stata oggetto di un cambiamento radicale, ed è sede di una bella passeggiata lungofiume con negozi, ristoranti e barche che partono per un tour fluviale della zona.

Per l’ora dell’aperitivo ci dirigiamo verso St. Pauli, noto quartiere dei divertimenti e della trasgressione, la nostra tappa non è un night club ma lo Strandpauli, un bellissimo bar che ha ricreato un’atmosfera hawaiana con tanto di spiaggia che dà sul porto della città. Dopo una piacevole pausa iniziamo il tour di St.Pauli, l’atmosfera è trasgressiva, ci sono night club, locali per soli adulti e addirittura una strada per soli uomini. Ma l’aria che si respira è molto divertente, piacevole, tanto che decidiamo di restare in zona per cena. La giornata si conclude con una bella passeggiata per tornare in hotel.

La mattina seguente splende un bel sole, prima di ogni altra cosa torniamo al lago a fare delle splendide foto, poi decidiamo di andare verso il porto, nella zona nota come città dei magazzini (in tedesco Speicherstadt): qui l’atmosfera è industriale di fine ’800, sembra di essere tornati indietro nel tempo, file e file di magazzini di mattoni rossi tutti uguali che danno sui canali. Poco più avanti una passerella sul porto ci introduce all’Hafen City, una zona ultramoderna con case a vetri che si specchiano sull’acqua e un’architettura veramente gradevole. La gita in questo quartiere termina sulla Deichstrasse, la più vecchia strada di Amburgo. Per metà pedonale, la via pullula di ristoranti e caffè, scegliamo il Kartoffelkeller visto anch’esso su Tripadvisor prima di partire. La peculiarità del ristorante è che i piatti sono tutti a base di patate, e come al solito sono buonissimi. Il pranzo non è allegro come al solito, sappiamo che quando ci alzeremo da tavola dovremo iniziare il viaggio per tornare a casa. Passiamo per l’hotel per riprendere i bagagli ed andiamo alla stazione degli autobus, da lì prendiamo la navetta per l’aeroporto di Lubecca, e dopo due ore di volo siamo nuovamente a Pisa.

Amburgo è molto bella, vale ben più di un weekend, è una città da esplorare, da assaporare e visitare in ogni suo angolo, limitarsi al centro storico sarebbe pura follia.