Scopriamo la splendida costa Marchigiana

Le Marche sono una bellissima regione dove passare qualche giorno in villeggiatura. Conosciuta soprattutto per il turismo eco-sostenibile e le vacanze a contatto con la natura che offre grazie ai numerosi parchi nazionali e regionali che ospita, questa regione è però costellata anche di splendide località di mare, spesso sconosciute ai più.

Le Marche infatti si affacciano sul Mar Adriatico offrendo al visitatore spiagge attrezzate, tratti di costa selvaggia e calette nascoste, con la propria varietà possono soddisfare ogni tipo di viaggiatore.

Numerose sono anche le soluzioni di alloggio, dai classici hotel e bed and breakfast, agli agriturismi biologici, fino alla possibilità di affittare una casa al mare nelle Marche. Ce ne è veramente per tutti i gusti, qui di seguito vi proponiamo un elenco delle località balneari più belle.

La Penisola del Conero è raggiungibile a nord di Ancona. Qui la costa è quasi selvaggia e ospita alcune dele spiagge più belle dell’interea regione come quella di Portonovo che si distende in un contesto naturale ancora intatto. qui la macchia mediterranea la fa da padrona e giugne fino alle acque cristalline del mare. La spiaggia è di ciottoli bianchi ben levigati dal flusso delle onde. La riserva inoltre ospita due suggestivi laghetti salmastri.

Vicino alla spiaggia è inoltre possibile ammirare una torre di Guardia del ‘500 e un fortino napoleonico, ora adibito ad albergo.

Numana è un altro paesino che si trova nella penisola che ospita splendide spiagge come quella di Marcelli, ampia, ventilata e ben attrezzata con stabilimenti balneari e ristoranti. La spiaggia è di sassi piccolissimi color oro molto sottili. Degne di nota e anch’esse molto ben attrezzate sono le spiagge di Numana Alta (la Spiaggiola) e Numana bassa. Sempre a Numana Alta si può trovare la spiaggia dei Frati, più defilata e tranquilla si affaccia su un mare limpido e cristallino.
Sirolo è un’altra località del Conero famosa per le sue spiagge ed che sono tra le più selvagge delle Marche. Molto suggestiva è la spiaggia delle due sorelle, simbolo della riviera del conero, così chiamata per due scogli gemelli che emergono dal mare. La spiaggi è raggiungibile solo via mare e si conserva per questo motivo intatta e incontaminata. La spiaggia dei sassi neri, come suggerisce il nome è una spiaggia caratterizzata da sassi scuri anch’essa libera e selvaggia. Da visitare anche la spiaggaia urban i a forma di mezzaluna e protetta dagli scogli. Vicino ad una pineta qui è possibile trovare stabilimenti balneari.

San Benedetto de Tronto è una delle più importanti località di villeggiatura balneare nelle Marche. Il paese è molto suggestivo con il molo in cui fare lunghe passeggiate e la città alta. Il lungomare caratterizzato da lunghe spiagge di sabbia.

Porto Potenza Picena è invece un’altra cittadina caratterizzata d un litorale sabbioso di altri 3 km nel quale si possono trovare tratti di spiaggia libera alternati a tratti attrezzati con stabilimenti balneari. Potenza picena è uno dei paesini più antichi e suggestivi del marchigiano ed è particolarmente caratteristico per la propria posizione arroccata su un colle.

Ce ne è davvero per tutti i gusti e l’esigenza, non resta a voi scegliere qual è il tipo di vacanza nelle Marche che fa al caso vostro!

Un’estate nel mondo in miniatura di Gran Canaria

Per le vacanze estive 2012 la meta prescelta è Gran Canaria. L’isola simbolo dell’arcipelago spagnolo delle Canarie è meta di turismo nordeuropeo (soprattutto inglese, tedesco e scandinavo), ma piano piano anche gli italiani si stanno innamorando, a ragione, di queste isole baciate dal sole per tutto l’anno.

Partiamo dunque da Pisa con Ryanair, il volo è piuttosto lungo per gli standard della compagnia, circa 4 ore. All’arrivo ci dirigiamo verso il noleggio auto, abbiamo prenotato un mezzo per essere indipendenti nell’esplorazione dell’isola. Ci dirigiamo così verso il nostro albergo, nell’abitato di Puerto Rico, a strapiombo sulla Playa de Amadores, una delle spiagge più belle e più note dell’isola.

Abbiamo scelto l’hotel Altamar, dotato di bei bungalow tutti con vista panoramica. L’albergo è molto particolare perchè si sviluppa sul fianco della montagna, la strada per arrivarci è in salita dunque l’ingresso è all’ultimo piano, tutte le camere e gli appartamenti si raggiungono dalla reception scendendo; il difetto principale di questa scelta architettonica è dato dall’ascensore-funicolare, all’aperto, molto panoramico ma estremamente lento per salire e scendere.

Decidiamo di iniziare l’esplorazione dell’isola dal pittoresco borgo di Puerto de Mogan. Il villaggio, sviluppato attorno ad un porticciolo turistico, è molto ben curato, ci sono case dai colori sgargianti e bellissimi fiori; poco fuori dal centro la deliziosa spiaggia del paese accoglie centinaia di turisti.

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Passiamo i restanti giorni dividendoci equamente tra spiagge, mare e visite dell’isola, sia naturalistiche sia culturali. Gran Canaria è un’isola molto particolare perchè racchiude più climi: il sud è desertico, decisamente baciato dal sole ed è qui che si concentra la maggior parte della vita turistica. Il nord è invece molto più aspro, autentico, a volte compare una bella vegetazione tropicale, ma non vi sono spiagge o luoghi per balneare. Al centro dell’isola c’è un massiccio montuoso percorso da una moltitudine di stradine, strette e tortuose, a volte poco più che mulattiere, circondato da foreste di conifere. Il soprannome di “continente in miniatura” dato all’isola di Gran Canaria corrisponde a verità, ne siamo stati direttamente testimoni.

Abbiamo deciso di esplorare la zona nord con un bel giro panoramico tra i due deliziosi paesi di Arucas e Firgas. Ad Arucas si può ammirare una splendida cattedrale gotica, che sovrasta il bel centro storico pedonale. A Firgas è invece presente il Paseo de Canarias, una strada pedonale la cui pendenza naturale è stata utilizzata per costruire una cascata lunga 30 metri; la via è decorata da mosaici che rappresentano tutti i comuni di Gran Canaria, e sulla pavimentazione sono scolpite tutte e sette le Isole Canarie, con i loro rispettivi scudi araldici, assieme a un paesaggio tipico di ognuna.

Le spiagge dell’isola, oltre a Playa de Amadores alla quale abbiamo dedicato gran parte del tempo in quanto situata proprio sotto il nostro hotel, sono Anfi del Mar, simile in forma e dimensioni, ma soprattutto l’immensa distesa di Maspalomas. Un piccolo deserto, con vere e proprie dune, ampio diverse centinaia di km quadrati, che termina in mare. E’ dunque possibile avere chilometri di spiaggia a disposizione, ci sono aree attrezzate, aree libere e persino aree per nudisti.

Merita una visita anche il bellissimo Roque Nublo, una formazione rocciosa situata nell’esatto centro geografico di Gran Canaria. Si raggiunge a piedi in circa 30 minuti di cammino, il sentiero parte dai boschi e li supera, per arrivare in cima ad un altopiano dal quale, in giornate terse, è possibile ammirare gran parte dell’isola e anche la vicina Tenerife.

Ma una visita a Gran Canaria non si può definire tale senza un giro nella sua capitale, la bella Las Palmas de Gran Canaria. Questa città, di circa 400mila abitanti, ha tutto ciò che si può desiderare da una città marittima: un porto molto attivo, centri commerciali, ampi viali costeggiati da palme, e soprattutto una bellissima spiaggia cittadina, Las Canteras, con un altrettanto bello lungomare.

Visitiamo tutto ciò in una settimana, in agosto, con le temperature costanti di giorno a 28-30 gradi  e di sera attorno ai 20-22, mentre il meteo spagnolo consiglia al resto del paese di restare in casa per via di ondate di calore che arrivano fino a 45 gradi. E’ una sensazione bellissima, sembra di vivere nell’eterna primavera di un mondo in miniatura.

Phuket, la Thailandia che non ti aspetti

Siamo partiti per Phuket con poche certezze e molte opinioni contrastanti: ma che ci andate a fare, l’isola è rovinata, il viaggio di nozze lì è sprecato. Ebbene siamo fieri di affermare che non c’è niente di più sbagliato, l’isola è assolutamente fantastica e soprattutto è divertentissima.

Ci arriviamo da Singapore con un breve volo Air Asia, disbrighiamo le formalità doganali ed eccoci sul taxi, direzione Pen Villa Hotel, a Surin Beach. L’hotel è ben tenuto, intimo e in posizione tranquillissima, si sviluppa attorno alla grande piscina centrale e i gestori, una coppia australo-thailandese, sono simpaticissimi e molto cordiali. Le camere sono grandi, spaziose, pulite e tutte con vista piscina.

Prima cosa da fare: noleggiare uno scooter! A Surin non c’è grossa scelta, ma contrattando con un paio di gestori di agenzie di escursioni ci accordiamo per 7 euro al giorno compresi 2 caschi e assicurazione. Avremmo potuto spuntare prezzi ancora migliori, ma non ce la siamo sentita di contrattare per pochi spiccioli, che a noi non cambiano niente mentre per queste persone sono essenziali.

Il primo giorno lo passiamo in spiaggia a Surin, bellissima, una spiaggia tropicale da cartolina con il mare verde-azzurro, una sabbia finissima e le palme che la incorniciano. Per mangiare ci affidiamo alle innumerevoli bancarelle locali che vendono street food per pochi baht (la valuta locale, scambiata a circa 40 per 1 euro). La sera è d’obbligo un giro a Patong, la città più turistica dell’isola, nota per un turismo sessuale che è impossibile non vedere, ma che comunque non è di basso livello come ci è stato descritto. Oltre a ciò Patong è piena di negozi, bancarelle e posti dove mangiare, sarebbe una scelta vincente soggiornarci, se solo amassimo il caos e il rumore fino a tarda notte.

I giorni seguenti li passiamo visitando le spiagge di Phuket: andiamo a Freedom Beach contrattando con i barcaioli di Patong, passiamo per Kata Beach e Karon Beach. Le spiagge sono tutte veramente belle, a Phuket sotto Natale è altissima stagione, la stagione delle piogge è passata e il sole risplende in cielo senza una nuvola.

Un giorno ci prendiamo una pausa dalla spiaggia, e decidiamo di visitare la baia di Phang Nga in escursione. La prima tappa è Wat Suwannakuha, noto come Monkey Temple (tempio delle scimmie). Le scimmie sono ovunque fuori dal tempio, mentre all’interno un bellissimo Buddha disteso fa la sua figura. Proseguiamo per il molo presso il quale ci imbarchiamo per la visita alla baia di Phang Nga, favolosa, con le isole a forma di fungo che punteggiano la baia, dando l’idea di un mondo che non c’è. Ci fermiamo per pranzo presso il villaggio musulmano di Panyee Island, e continuiamo per James Bond Island, famosa perchè lì vennero state girate alcune scene del film di 007 L’uomo dalla pistola d’oro (The Man with the Golden Gun), del 1974. Le formazioni rocciose dell’isola non sembrano reali, a navigare per questi mari sembra che la natura ci prenda in giro.

25 dicembre: mentre in Italia parenti e amici festeggiano il Natale al freddo, noi prendiamo il nostro scooter e andiamo a Nai Harn Beach, una delle spiagge più a sud di Phuket. Il pranzo di Natale è a base di delizie di cucina thai, mangiamo come si deve spendendo circa 10 euro a testa. Passiamo il pomeriggio in spiaggia, infine torniamo a Surin per riconsegnare lo scooter e poi in hotel per un ultimo bagno in piscina. Il giorno dopo ci verrà a prendere un minibus precedentemente prenotato, che ci porterà al porto di Phuket. Ancora una volta il dispiacere della fine di una vacanza è alleggerito dal fatto che il nostro viaggio di nozze continua, dal porto di Phuket infatti ci imbarcheremo per Phi Phi Island, una delle isole più famose del mare delle Andamane.

Le sensazioni che ci ha lasciato Phuket sono assolutamente positive: un mare da sogno, persone splendide che sorridono sempre, vita notturna di primo livello e l’impressione che Phuket sia un riassunto dell’intera Thailandia.

Tailandia

Maldive: cosa c’è da sapere in breve!

Vero e proprio simbolo del turismo di qualità, a metà tra l’avventura naturalistica e lo svago nei resort di pregio situati nel suo atollo, le Maldive (o Repubblica delle Maldive) sono certamente tra i diamanti più apprezzati dai vacanzieri di tutto il mondo, desiderosi di farsi cullare dalle sue dolci acque cristalline e da un clima tendenzialmente monsonico.

 

Clima

Proprio a causa del suo clima, le Maldive possono costituire una utile fonte di viaggi nel periodo che, in Italia, corrisponde alle stagioni invernali o pre-primaverili. Da dicembre ad aprile, infatti, le Maldive attraversano un lungo periodo contraddistinto da piogge poco frequenti e da un cielo pressochè sempre sereno. Di contro, da maggio a novembre il tipico clima monsonico si manifesta in tutta la sua aleatorietà, alternando un caldo tropicale a giorni di pioggia intensa.

 

Religione

Nonostante siano aperte da decenni al turismo internazionale, le Maldive mantengono comunque un forte radicamento religioso, con appartenenza spiccata all’Islam sunnita. I viaggiatori che si recano nel Paese farebbero quindi meglio a tenere in grande considerazioni le consuetudini religiose locali. Alle donne è generalmente consentito praticare i propri modi occidentali solo nelle zone più turistiche (nei villaggi fuori dalla Capitale è consigliabile invece maggiore prudenza).

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Cucina

Alle Maldive il piatto tradizionale è a base di pesce e di riso. Di contro, la carne e il pollo sono mangiate solamente in rarissime occasioni. Ad ogni modo, considerato che un viaggio non può che essere utile esperienza per entrare in stretto contatto con mentalità ed usi dei luoghi di destinazione, vi consigliamo di dedicarvi ai piatti nazionali, vere e proprie prelibatezze tramandate da generazioni: pesce fritto, pesce speziato (a base di curry), zuppa di pesce, sapranno riconciliarvi con i piatti marittimi. Il tutto sarà naturalmente accompagnato dalla bevanda locale della Repubblica delle Maldive, il raa: si tratta di un vino di palma dolce, dal sapore particolare, che ben si può accompagnare durante i pasti al cibo nazionale.

 

Turismo

La vocazione turistica delle Maldive ha portato il territorio ad essere “plasmato” su tale modello di business. Ne consegue che all’interno dell’arcipelago vi sono decine di diversi resort di qualità medio – alta (spesso gestiti da società estere con sede negli Emirati Arabi Uniti). A frequentare le strutture ricettive alberghiere delle Maldive sono soprattutto gli italiani: si conta infatti che circa un quinto del business turistico maldiviano provenga proprio dal BelPaese…

Phi Phi Island: esperienza in un luogo da sogno

Partiamo dal molo di Phuket nel primo pomeriggio con una vecchia imbarcazione discretamente affollata. La partenza è prevista per le 2 di pomeriggio, dopo una mezzora di ritardo fisiologico è il momento di salpare. Il mare è piatto come una tavola, attracchiamo a Tonsai, l’unico villaggio abitato di Phi Phi Island (che in realtà si chiama Phi Phi Don), dopo circa un’ora e mezzo. Prendiamo possesso della nostra camera presso il Phi Phi Banyan Villa, uno splendido hotel nel centro di Tonsai ma allo stesso tempo lontano dai rumori. Le camere sono arredate in stile orientale, sono ampie pulite e spaziose. La piscina centrale è favolosa, anche se (stranamente) molto fredda.

Phi Phi Island, una delle isole più belle del mondo ma allo stesso tempo una delle più sfruttate turisticamente: Tonsai è pieno di hotel, villaggi, negozi, bar e ristoranti. Dopo lo tsunami del 2004 le ricostruzioni sono state fatte per dargli un aspetto armonico con la natura circostante, ma è comunque troppo, troppo sovraffollato. Il paese giace su un istmo, nel punto più stretto largo circa 100 metri. Da una parte il porto, dall’altra una bella spiaggia, in ogni caso l’aria che si respira è di relax internazionale: sono presenti le catene di fast food occidentali, ci sono solo turisti che cercano divertimento. Ma l’isola è di una bellezza unica: i colori del mare sono incredibili, la natura rigogliosa già subito fuori Tonsai. Il primo giorno lo passiamo a girovagare per il paese e a prendere confidenza con i locali.

Il giorno dopo decidiamo di andare a Long Beach, una spiaggia paradisiaca vicina a Tonsai: ci potremmo arrivare anche a piedi, ma il sentiero pare sia scivoloso, non ben marcato e in mezzo al bosco, decidiamo quindi di optare per una comoda barca che con 100 baht a persona (poco più di 2 euro) e 10 minuti di viaggio ci permette di arrivare alla spiaggia. La visione è di quelle che non si dimenticano: la laguna di Tonsai lascia spazio a colori del mare incredibili, la spiaggia è poco affollata e bellissima, in lontananza l’altra isola dell’arcipelago: Phi Phi Leh, diventata famosa da quando fu girato The Beach, con protagonista Leonardo Di Caprio.

Continua…

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