Il Cristo Redentore in Corcovado: grande simbolo del Brasile

destinazioni-estate-2014La statua del Cristo Redentore, che trova la sua collocazione sulla cima della montagna del Corcovado, che si erge a 700 metri sul livello del mare, a picco sulla bellissima città di Rio de Janero, è oggi uno dei monumenti più conosciuti al mondo.

Simbolo della città e del Brasile, dal 2007 questo imponente e bellissimo monumento, rappresentante il Cristo Redentore dell’umanità, è stato inserito fra le sette meraviglie del mondo moderno.

La statua è alta 38 metri, di cui 8 metri fanno parte del basamento e nel 1974 ai suoi piedi è stata posta una targa dalla comunità italiana, in occasione del centenario della nascita  del grande Guglielmo Marconi, per commemorare l’accensione delle lampade che la illuminano, tramite un impulso radio da Roma, ad opera proprio di questo illustre scienziato, il 12 ottobre 1931, anno in cui venne anche inaugurato il monumento.

Il Cristo Redentore è una grandissima opera progettata dallo scultore francese Landowski e la sua struttura è stata realizzata in calcestruzzo, materiale ritenuto più adatto a strutture a forma di croce, mentre lo strato esterno è stato ricoperto di un materiale malleabile e resistente a condizioni climatiche esterne.

Senza dubbio questo monumento è reso ancora più bello ed interessante per la sua location spettacolare, infatti, il panorama di cui si può godere dalla cima del Corcovado è veramente unico e da non perdere.

Da mozzare letteralmente il fiato la bellezza di Rio de Janeiro vista dall’alto e l’affascinante combinazione del blu intenso dell’oceano con il verde delle colline a ridosso della costa.

L’imponente Cristo Redentore che sovrasta la montagna a braccia aperte, come per abbracciare il mondo intero, sembra indicare ai turisti le cose più incredibili da vedere:

  • di fronte il Pan di Zucchero e la Baia di Guanabara;
  • alla sua destra, il lago di Rodrigo de Freitas, l’ippodromo ed il Giardino botanico;
  • alla sua sinistra, il noto Stadio di Maracana, alle cui spalle vi è l’aeroporto internazionale.

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Una volta atterrati a Rio de Janeiro, è possibile raggiungere la cima del Corcovado per ammirare la statua simbolo del Brasile, con il trenino a cremagliera che parte dalla stazione di Cosmo Velho, operativo dalle 8 del mattino e fino alle 20 e che impiega circa 20 minuti per arrivare a destinazione.

Chi preferisce viaggiare più comodo potrà optare anche per il servizio taxi, sia per il tragitto di andata che per quello di ritorno.

Isola di Pasqua: alla scoperta dei moai

Dove si trova:

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L’ Isola di Pasqua è certamente uno dei luoghi più affascinanti esistenti sulla terra: questo meraviglioso e incantevole territorio è conosciuto principalmente per gli enormi busti monolitici che rappresentano le statue dei moai: oltre 600 simboli di una cultura antichissima, i cui scopi e i cui significati non sono ancora ben noti. Quel che invece è sicuramente assodato è che l’Isola di Pasqua (conosciuta anche come Rapa Nui), deve il suo nome al fatto che fu scoperta – come intuibile – proprio nel giorno di Pasqua del 1722 dall’esploratore olandese Jacob Roggeveen.

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Tornando ai meravigliosi moai, ricordiamo come la loro altezza vari tra i 2,5 e i 10 metri, e che quello più alto, pur incompleto, arriva ai 21 metri: il peso, superiore alle 50 tonnellate, li rende particolarmente massici e, immaginiamo, ben difficili da realizzare. Alcune statue sono a capo scoperto, mentre altre posseggono un cilindro sulla testa. La leggenda narra che queste straordinarie sculture un tempo fossero animate da due sacerdoti e che, alla scomparsa di questi ultimi, le pietre rimasero ferme nella posizione del loro ultimo movimento, come “addormentate”.

 

In ogni caso, al di là delle leggende e delle tradizioni che circondano il fascino dei moai, il territorio dell’isola è un vero e proprio paradiso per i naturalisti di tutto il mondo. Nell’area sono infatti presenti quattro vulcani e, complessivamente, l’ambiente è discretamente ostile, costituendo il motivo principale per cui sulla superficie non vi sono pressochè animali indigeni (vi sono solo cavalli, pecore, mucche e maiali importati dalla terraferma). Più dinamica è invece la popolazione marina, con una grande colonia di capodogli che possono essere osservati dai visitatori.

 

Per quanto infine concerne le possibilità di raggiungere questo incantevole luogo, l’alternativa principale  è rappresentata dai voli che decollano da Santiago del Cile verso lo scalo di Mataveri. La durata del volo è di circa 5 ore e il costo non è proprio alla portata di tutte le tasche: in ogni caso, una volta arrivati, l’incredibile e unico spettacolo che apparirà ai vostri occhi potrà certamente ripagare di tutti i sacrifici.