Visitare la Statua della Libertà… a Parigi

statua-liberta-parigiSi, proprio a Parigi, la bellissima e romantica capitale francese, passeggiando lungo la Senna, è possibile ammirare la Statua della Libertà.

Naturalmente si tratta di una riproduzione in scala, di quello che è il monumento simbolo degli States, una sorta di sorella minore.

Forse non tutti sapranno che, mentre la nota statua americana fu progettata dall’ingegnere Eiffel, su commissione di Bartholdi e donata ai francesi agli americani nel 1886, in concomitanza con il centenario della Dichiarazione d’Indipendenza, quella parigina venne regalata dagli americani ai francesi nel 1889, in occasione del centenario della Rivoluzione Francese.

Un modo con cui si intese sottolineare il rapporto di amicizia che intercorreva fra i due popoli.

La Statua della Libertà di Parigi, dunque, sorge nei pressi del ponte Grenolle, sull’Alleu des Cygnes, un’isola situata sulla Senna.

E’ alta soltanto 11,5 metri, quindi decisamente più piccola di quella americana (93 metri) ed originariamente era rivolta verso la Torre Eiffel, mentre in un secondo momento fu orientata in direzione degli Stati Uniti.

Ai suoi piedi è stata posta una targa commemorante l’amicizia franco-americana. mentre sulla pergamena che tiene in mano la Statua, sono incise le date della Rivoluzione Americana e di quella Francese.

Due creazioni dello stesso scultore, sorelle gemelle che simboleggiano la Libertà.

Per visitarla è possibile arrivare a piedi, ma per ammirarla solo dall’esterno, perché non è prevista alcuna visita interna ad essa, come lo è per quella americana.

Una vista molto suggestiva sia della Statua della Libertà che della Torre Eiffel è quella dal ponte Mirabeau, dove si possono immortalare per intero, insieme alla Senna, un altro elemento che rende perfetto questo quadretto panoramico.

Ma questa non è l’unica riproduzione della Statua della Libertà che è possibile ammirare a Parigi, infatti nei Giardini del Lussemburgo ve ne è un’altra, mentre nei pressi degli Champs Elysees, all’ingresso della galleria de Pont de l’Alma, ancora si nota una riproduzione a grandezza naturale della Torcia.

Quest’ultima sorge proprio nel posto diventato tristemente famoso per il tragico incidente occorso a Lady Diana e ne è divenuta praticamente il simbolo.

Parco di Tragoess: parco d’inverno e lago d’estate

La natura non smette mai di stupirci con le sue continue ed incredibili evoluzioni, capaci di dare vita a luoghi incantati, che lasciano senza fiato. Scopriamo a Tragoess, in Styria, regione dell’Austria, un posto che sorge ai piedi delle montagne innevate di Hochschwab e si affaccia su un enorme parco, a dir poco meraviglioso, circondato dal verde, dai colori, dal profumo dei fiori e da un silenzio d’altri tempi.

Ma non è questo parco la vera e sola attrattiva, perché quello che lascia senza parole i suoi visitatori è un avvenimento che ha dell’incredibile.

A primavera, infatti, esso si trasforma in un bellissimo lago di montagna, come? in questo periodo la neve del ghiacciaio si scioglie e la massa di acqua delle sorgenti sommerge tutto ciò che le circonda.

Circa 12 metri di acqua coprono alberi, sentieri, panchine e ponti, rendendo sottomarino l’intero parco.

Tale affascinante evento dura alcuni mesi, durante i quali gli appassionati di immersioni possono approfittare di una visita insolita, per vivere un’esperienza unica e frizzante.

[wp_geo_map]

Nuotando sotto le gelide e cristalline acque del lago “temporaneo” si viene letteralmente trasportati in un mondo magico, dove attraversare l’erba verde, i fiori, le rocce, gli alberi ed i sentieri, sostando per qualche istante sulla panchina, proprio come se si stesse vivendo in una favola.

Lo scenario che si presenta agli occhi dei turisti è a dir poco fantastico, ma si riesce ad avere un’idea di quanto sia veramente incantevole questo luogo, soltanto ammirandolo dal vivo ed ancora di più, immergendosi nelle acque limpide di un lago che risorge ogni anno.

Si tratta di un posto che è possibile visitare in tutti i mesi dell’anno, l’ideale per chi ama fare lunghe e salutari passeggiate immerso nel verde e per chi desidera scoprire un mondo sommerso unico al mondo.

La Styria è raggiungibile in aereo, con atterraggio all’aeroporto di Graz oppure in treno; sia dall’aeroporto che dalla stazione vi saranno altri mezzi a disposizione, che trasporteranno i turisti fino alle pendici delle montagne, ove sorge il parco/lago incantato.

The London Pass: il modo migliore per visitare Londra

london-pass-a La London Pass è la card turistica della capitale inglese che consente di spostarsi liberamente e gratuitamente sui mezzi per visitare tutta la città di Londra. Chi visita la capitale inglese non può fare a meno di questa card, ecco cosa include e come funziona.

Londra è una delle mete europee più care, per risparmiare sugli spostamenti, avere degli ingressi gratuiti per diverse attrazioni e sconti, nel 1999 è stata creata questa card per tutti i turisti, ha una validità da 1 a 6 giorni, con un costo variabile tra le 45 e le 270 sterline. Include gli ingressi a 60 luoghi di interesse, ingressi prioritari per evitare le code e l’opzione per utilizzare illimitatamente tutti i mezzi di trasporto pubblici di Londra.

The London Pass include l’ingresso alla Torre di Londra, all’Abbazia di Westminster, al London Bridge Experience a Kensington Palace e ad altre 60 attrazioni in città. The London Pass sarà inoltre indispensabile per spostarsi nella grande metropolitana della città e per utilizzare anche i bus del trasporto pubblico. Con la card sono già pagati tutti gli spostamenti nelle zone 1-6 di Londra, eviterete lo stress e soprattutto i costi. Londo Pass include inoltre anche sconti e offerte riservate in oltre 40 tra alberghi, bar e ristoranti di Londra.

Una guida completa alla London Pass è disponibile anche attraverso una app per Android e iPhone. Troverete tutte le informazioni sulle zone accessibili, la descrizione di tutte le coperture e gli orari, l’organizzazione di alcuni itinerari da visitare e le mappe di tutte le linee di autobus e della metropolitana per spostarvi a Londra.

7 cose da fare ad Amsterdam

Canal_Bus_amsterdam_turistaoggiChi visita Amsterdam può godere di diverse attrazioni in qualsiasi periodo dell’anno. Per chi organizza un viaggio di 2/3 giorni, il consiglio è quello di pianificare le tappe scegliendo i posti da visitare e recuperando informazioni su come spostarsi in città e sulle offerte per visitare attrazioni e musei, come ad esempio i pass della I Amsterdam City Card.

In 3 giorni si può visitare quasi tutto quello che c’è da vedere ad Amsterdam, ecco le 7 cose da non perdere assolutamente.

Per vivere al meglio il centro di Amsterdam si deve noleggiare una bicicletta, mezzo di trasporto principale della città. Le piste ciclabili sono ovunque e potrete godervi tutta la città girandola su due ruote. Visitare il mercato dei fiori e il quartiere a luci rosse. Sono 2 delle attrazioni più ricercate dai turisti di tutta europa, Il primo luogo è decisamente femminile, il secondo preferito dai maschietti.

Tra le esperienza da non perdere c’è sicuramente un Tour dei canali di Amsterdam. Si può infatti navigare lungo i canali della città scegliendo diversi tour con guida. Per una cena romantica per due sui canali a bordo di un battello, un cocktail con amici o un tour con guida in multilingua sui monumenti, si può prenotare sul sito Canal.nl, sito di booking della Hollande International, leader tra gli operatori specializzati nei tour sui canali di Amsterdam.

Già che siete ad Amsterdam, tra i luoghi da visitare c’è il Museo di Van Gogh, qui troverete i dipinti di questo straordinario artista che tutto il mondo ha ammirato con la possibilità di vedere da vicino gli oggetti personali del grande pittore. Completano il tour turistico, la visita al Rijksmuseum, il Museo nazionale e una visita all’aeroporto Schiphol dove troverete centinaia di negozi, una biblioteca con musica e film e anche un Casinò.

Berna: visita all’incantevole “capitale” della Svizzera

berna-turistaoggiBerna è la “capitale” della Svizzera. Non sorprenda il virgolettato: in linea teorica, la Costituzione del Paese europeo non prevede una vera e propria capitale federale. Ne deriva che Berna è diventata, sul “campo”, capitale, in virtù del fatto che la sede amministrativa del Consiglio federale, dei Dipartimenti e della stessa Cancelleria è stabilita per legge in questo incantevole centro abitato.

Berna, visione dall’alto

Berna è posta su un lieve altipiano del Cantone omonimo. Sorta sui territori attraversati dal Fiume Aare, la città si è estesa in maniera spontanea nel corso degli anni, fino ad “assorbire” dei lotti di terreno non sempre regolari: dall’alto Berna può sembrare come un sinuoso agglomerato di case e di edifici commerciali, con spiccate differenze tra il centro storico e quello più moderno. In ogni caso, è probabile che la vostra visione dall’alto possa darvi un gradevole aspetto di medie dimensioni: oltre ad una superficie occupata che non la rende certamente meritevole di essere considerata una “metropoli”, abitano a Berna “solamente” 134 mila persone, un quarto dei quali stranieri.

Muoversi a Berna

Berna dispone di un sistema di trasporti urbani davvero invidiabile. Le linee di tram e autobus collegano la periferia con il centro, e le varie zone dei singoli distretti che compongono la città. Considerato il buon flusso turistico di cui può godere la città, la sua stazione ferroviaria è la seconda per importanza del Paese, dopo Zurigo. Da qui partono (e arrivano) numerosi treni da e verso l’Italia.

[wp_geo_map]

Cosa vedere a Berna

Berna è un vero e proprio crocevia di culture, e la sua storia è ben rappresentata dal ricco portafoglio di monumenti che è possibile osservare prevalentemente nella zona del centro storico della città, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Il più famoso monumento dell’area abitata è la bellissima torre dell’orologio: chiamata Zytglogge, è un edificio particolarmente ricco di elementi di interesse e, naturalmente, adornato di straordinarie statuine animate. La vostra gita a Berna non può inoltre non passare per la Bundeshaus, la sede del parlamento e dell’amministrazione federale e, ancor di più, per il Munster, la Cattedrale di Berna, la sua costruzione impiego oltre 400 anni.

Tra i punti di maggiore afflusso turistico, imperdibile è la c.d. “fossa degli orsi”, un luogo molto importante per cittadini del borgo svizzero, dove – secondo la leggenda – il fondatore della città uccise un orso. L’ansa del fiume Aare chiamata, in maniera pittoresca, “fossa degli orsi”, è meta di numerosi turisti.

Escursione da brivido sulla Roccia Trolltunga in Norvegia

trolltungaTrolltunga, un nome che desta molta curiosità e fa venire la voglia di conoscere meglio, ma cosa sarà? Ebbene, si tratta di una roccia sporgente che si staglia in orizzontale al di sopra del Villaggio di Skjeggedal, situato vicino alla città di Odda, una regione dell’Ordland in Norvegia, come fosse un trampolino che si erge nel vuoto.

Gli amanti delle escursioni impiegheranno circa 10 ore, fra andata e ritorno, per poter vedere da vicino questa imponente Roccia, infatti bisogna percorrere una salita che presenta un dislivello di circa 900 metri.

La roccia di Trolltunga, letteralmente lingua del Troll, offre uno spettacolo davvero incredibile, per la sua conformazione granitica a strapiombo sul lago artificiale di Ringedalsvatnet.

Un posto a prova di vertigini, che renderà unica e quasi irreale la sua visita, come se si fosse protagonisti di un film dell’era glaciale.

Sono oltre diecimila i turisti che ogni anno affrontano questa incredibile salita pur di arrivare fino alla punta di questa conformazione rocciosa incredibile, la cui formazione potrebbe risalire addirittura ad oltre diecimila anni fa e provare il brivido di guardare in basso nel vuoto.

[wp_geo_map]

E’ veramente uno dei posti più spettacolari e panoramici della Norvegia, che offre un panorama mozzafiato; il periodo ideale per visitarla è la metà di giugno, anche se è consigliabile assicurarsi che la neve in montagna sia completamente sciolta.

Tuttavia è possibile fare escursioni a Trolltunga fino a  metà settembre, badando di prendere alcune importanti precauzioni, come avere un’adeguata attrezzatura e, naturalmente non soffrire di vertigini.

Gli appassionati dell’avventura, che anelano a scoprire le tante meraviglie della natura, come la Roccia Trolltunga, dovranno arrivare fino ad Oslo, in aereo e poi percorrere circa 10 ore di auto, per raggiungere la zona da dove inizierà il percorso a piedi.

Isole Greche: visita a Cefalonia

mirtosL’isola di Cefalonia è una delle più note isole greche più note: prevalentemente montuosa e boscosa, è divisa in due parti dalla baia di Livadi. Per gli italiani, deve la sua notorietà a un episodio particolarmente drammatico, visto e considerato che tra il 15 e il 26 settembre 1943 fu sfondo dell’eccidio della Divisione Acqui dell’Esercito italiano da parte dei soldati tedeschi. Il tutto, una settimana dopo che fu firmato l’armistizio tra l’Italia e gli Alleati.

Patrimonio culturale di Cefalonia

Al di là degli aspetti di storia recente, Cefalonia può vantare un patrimonio culturale millenario: la leggenda la fa infatti discendere dal re Kephalos, i cui quattro figli avrebbero fondato le quattro antiche città dell’Isola, ognuna delle quali avente caratteristiche amministrative proprie.

Con il passare dei secoli l’Isola divenne una tappa fondamentale per i traffici commerciali, e la sua posizione privilegiata la fece passare di mano numerose volte, fin dall’epoca classica. Quindi, durante la Seconda Guerra Mondiale, l’isola fu occupata dall’Esercito italiano nella campagna di Grecia.

Tra gli eventi ancor più recenti che hanno colpito Cefalonia, un terremoto distrastroso nel 1953, e una tempesta di neve (nel 2006) che lasciò l’Isola senza corrente per tre giorni.

[wp_geo_map]

 

Visitare Cefalonia

La bellezza storica e naturalistica di Cefalonia vale certamente il pregio di una visita approfondita. Arrivare nell’Isola è facile:

  • via aerea: è sufficiente fruire del piccolo (ma fornito) aeroporto internazionale situato nelle prossimità di Argostoli, il capoluogo. La compagnia aerea Olympic assicura almeno un collegamento quotidiano con Atene.
  • via mare: al porto di Sami (il principale dell’Isola) attraccano traghetti provenienti dalla Grecia e dall’Italia (Bari, Brindisi, Ancona – ma solo nel periodo estivo). Anche da Argostoli e Poros partono dei traghetti per e da Killini. Il porto di Fiskardo, nel nord dell’Isola, è invece collegato con l’isola Lefkada, a sua volta collegata da un ponte mobile alla terra ferma.
  • via terra: anche i collegamenti via terra sono abbastanza forniti. Tra i tanti, la rete di autobus con sede ad Argostoli, che assicurano il collegamento tra il capoluogo e le parti più remote dell’isola, e con la terra ferma (Patrasso, Atene).

Francia alternativa: alla scoperta di Amiens

amiens_cathedral_950pxLa Francia può essere una località che affascina e moltissimi turisti ogni anno, vogliono conoscere tutte le alternative uniche che vengono offerte dalla splendida Amiens. Stiamo parlando di una località francese davvero caratteristica, dove si trova la cattedrale più grande di Notre Dame.

Peccato che la cittadina non sia conosciuta dalla maggior parte dei turisti, visitare la Cattedrale di Amiens è una cosa da fare almeno una volta nella vita. Possiamo definirla un vero capolavoro di ingegneria che vi lascerà senza parole per le sue caratteristiche uniche e fantasiose.

La facciata di questo monumento è stata realizzata in pietra lavorata, dove sono state integrate anche delle sculture piuttosto “cattive” che decorano il suo ingresso. Una volta entrati, lasciatevi avvolgere dalla sua incantevole bellezza, con pitture antichissime che ne risaltano l’importanza.

Una volta terminato il giro della cattedrale, non perdetevi le specialità locali come i macaron d’Amiens, che delizieranno il palato delle persone più golose. Il posto perfetto per assaggiarne uno è sicuramente da Jean Trogneux, la popolare pasticceria artigianale che viene mandata avanti dalla stessa famiglia da ben cinque generazioni.

Questo tipico dolce conosciuto in tutto il mondo, viene creato secondo la ricetta originale che prevede l’integrazione di miele, mandorle, zucchero e bianchi d’uovo. Le popolari tortine colorate sono buonissime se accompagnate da una tazza di chocolat chaud.

[wp_geo_map]

La cittadina di Amiens si trova a 130 km da Parigi, posizionata in un punto strategico visto che si trova a metà strada tra Parigi e il Belgio. Le bellezze artistiche vengono segnalate da un itinerario con cartelli, dove potrete ammirare i vicoli e i canali del centro storico, il Beffroi, il Crique Municipal, La Maison de Jules Verne, la Tour Perret e i quartieri Saint Leu e Maurice.

Nei dintorni la località più caratteristica da non perdere è Beauvais, dove si trova la Cattedrale di St. Pierre con il popolare Orologio Astronomico.

Un’escursione sul ponte del Diavolo nel parco di Kromlau

[wp_geo_map]

Rakotzbruke noto anche come il Ponte del Diavolo, è una originale costruzione che sorge nel più grande Parco di rododendri ed azelee, molto noto al turismo europeo.

Situato a Kromlau, frazione del Villaggio tedesco di Gablenz, nella zona più orientale della Sassonia, Rakotzbruke si presenta agli occhi dei suoi innumerevoli visitatori come un’imponente struttura che attraversa con il suo arco perfetto il lago sottostante. La sua costruzione risale al 1860 circa ed è sostenuto da colonne esagonali di basalto; sembra che il nominativo di Ponte del Diavolo gli sia stato attribuito, perché era quasi impossibile costruirlo, senza l’aiuto del “diavolo” stesso.

Per erigerlo furono impiegati ben dieci anni ed oggi, oltre alla sua splendida posizione nella natura, ciò che lascia senza fiato è soprattutto il gioco del riflesso del suo arco nell’acqua del lago sottostante, che forma un cerchio perfetto, da qualsiasi lato lo si osservi.

Ammirandolo, si avrà l’impressione di essere nelle vicinanze di uno stargate, uno di quei paesaggi multidimensionali, in grado di trasportare in mondi paralleli.

il-ponte-del-diavolo-RakotzbrukeLa bellissima cornice che fa da sfondo al Rakotzbruke, grazie alla grandissima varietà di vegetazione presente nell’immenso Giardino botanico di Kromlau, fa di questo posto il luogo ideale dove trascorrere una giornata a contatto con la natura.

In realtà non esiste un periodo migliore per visitarlo, ogni stagione porta con se nuovi colori e profumi e le innumerevoli piante offrono uno spettacolo variopinto in ogni stagione dell’anno.
Sicuramente per raggiungere questa meta così affascinante ed interessante da qualsiasi luogo si parte, il mezzo più consigliato è l’aereo, che consentirà di raggiungere la Sassonia (Lipsia o Dresda), per poi raggiungere Kromlau servendosi dei traporti interni.

Casa Batlló: tutta l’originalità di Gaudì a Barcellona

[wp_geo_map]

La Casa Batlló è una delle più note e originali creazioni di Antoni Gaudì, architetto catalano che progettò questo meraviglioso edificio al numero civico 43 della Passeig de Gracia. Il suo nome deriva dal committente del progetto, l’industriale tessile Josep Batlló, che chiese a Gaudì di rimettere completamente a nuovo, in un modo certamente creativo, un vecchio palazzo acquistato pochi mesi prima in una strada divenuta simbolo della borghesia catalana. I lavori di Gaudì durarono circa 3 anni e, al termine, il risultato che ne scaturì lasciò senza fiato lo stesso committente e tutti i cittadini di Barcellona.

Casa Batlló: esterni

Le facciate principali, anteriore e posteriore, sono state completamente riviste rispetto al precedente progetto (l’unica cosa che fu conservata fu la disposizione delle finestre). Nella facciata anteriore sono chiari i riferimenti zoomorfi, con motivi ossei ripresi dall’art noveau. Nella parte centrale trovano spazio dischi di maiolica frammentata e vetri istoriati, mentre in quella alta troviamo tegole di ceramica vetrificata colorata, a evocare le squame di un rettile. La tribuna del piano nobile richiama gigantesche ossa, mentre le finestre del secondo piano si affacciano su balconi che riprendono la forma di una conchiglia.

Casa-Batllo

Anche la facciata posteriore – pur meno spettacolare – è densa di motivi di interesse. Le linee sinuose, le sporgenze, le ringhiere e la meravigliosa sommità, costituiscono elementi architettonici unici per gli amanti del genere.

Casa Batlló: interni

Gli interni della Casa Batlló presentano un piano nobile con l’appartamento principale di circa 400 metri quadri, suddiviso in una zona giorno, una seconda zona legata alla cucina, ai bagni e agli altri locali di servizio, e una zona ristorazione e notte. Da qui si accede a una terrazza spettacolare, di circa 200 metri quadri. Su ogni piano vi sono inoltre due appartamenti di circa 200 metri quadri, sviluppati intorno a un cavedio centrale.

La terrazza si rifà al dorso di un drago, con ampio utilizzo di maioliche e l’adorno di una croce a quattro bulbi. Da segnalare anche i meravigliosi giochi di luce che donano all’edificio un impatto visivo di sicuro effetto.