Le due anime di Tenerife: Nord contro Sud

diario_di_viaggio_tenerifePer il terzo anno consecutivo decidiamo di trascorrere le nostre vacanze estive alle Canarie: questo arcipelago, politicamente appartenente alla Spagna ma geograficamente all’Africa, ha la caratteristica unica al mondo di avere temperature praticamente primaverili tutto l’anno, grazie agli alisei che spirano costantemente, accarezzando le coste delle 7 isole che compongono l’arcipelago.

Dopo aver trascorso vacanze splendide a Lanzarote, Fuerteventura e Gran Canaria, ci organizziamo per Tenerife, la più grande (e forse la più conosciuta) delle sette Isole Canarie. Primo ostacolo: i prezzi di Ryanair sono aumentati a dismisura, all’andata la via più economica comprende uno scalo di 24 ore a Barcellona, poco male, ne approfittiamo per rivederla.

Partiamo dunque dall’aeroporto di Barcellona ed atterriamo un paio d’ore dopo a Tenerife. Ci sono due aeroporti internazionali sull’isola, noi atterriamo a quello del Nord, e ripartiremo alla volta dell’italia dall’aeroporto del Sud. L’isola è divisa in due dal monte Teide, la vetta più alta della Spagna, che spacca i venti e ferma le nuvole: la parte nord quindi è verdissima, più fresca e piovosa, disseminata da una splendida vegetazione tropicale. La parte sud invece è desertica, non c’è mai una nuvola, le temperature restano piacevoli ma sono un po’ più alte rispetto al nord. Inutile dire che questa caratteristica ha fatto sì che la zona sud divenisse meta di turismo di massa, i resort e gli aparthotel spuntano come funghi, i padroni da queste parti sono i vacanzieri inglesi e tedeschi, che atterrano direttamente all’aeroporto del Sud.

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Abbiamo diviso la vacanza equamente, 5 giorni al nord e 5 al sud, per non perderci niente. Naturalmente gireremo con un’auto a noleggio, il costo da queste parti è molto economico, si può pagare in contanti senza carta di credito e la benzina costa 1 euro al litro grazie al regime fiscale agevolato delle Canarie. Prima tappa dunque è la deliziosa cittadina marittima di Puerto de la Cruz, presso la quale alloggiamo presso l’hotel H11 Tenerife Playa, un bellissimo hotel a 4* che abbiamo adocchiato su Booking.com. Il prezzo è decisamente buono, poco più di 30 euro a persona a notte con trattamento di mezza pensione, l’hotel ha una bellissima piscina e tutti i comfort quali insonorizzazione, aria condizionata, bagno con vasca, tv e frigo bar.

I giorni al Nord passano veloci, ci sono tante cose da vedere: visitiamo il capoluogo Santa Cruz de Tenerife e la bellissima spiaggia di Las Teresitas, ci prendiamo una giornata per ammirare uccelli e creature marine al Loro Parque, visitiamo l’antica capitale dell’isola, La Laguna, e facciamo un giro a Icod de Los Vinos per ammirare il Drago, un albero millenario che è diventato ormai un simbolo dell’isola.

Un’estate nel mondo in miniatura di Gran Canaria

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Per le vacanze estive 2012 la meta prescelta è Gran Canaria. L’isola simbolo dell’arcipelago spagnolo delle Canarie è meta di turismo nordeuropeo (soprattutto inglese, tedesco e scandinavo), ma piano piano anche gli italiani si stanno innamorando, a ragione, di queste isole baciate dal sole per tutto l’anno.

Partiamo dunque da Pisa con Ryanair, il volo è piuttosto lungo per gli standard della compagnia, circa 4 ore. All’arrivo ci dirigiamo verso il noleggio auto, abbiamo prenotato un mezzo per essere indipendenti nell’esplorazione dell’isola. Ci dirigiamo così verso il nostro albergo, nell’abitato di Puerto Rico, a strapiombo sulla Playa de Amadores, una delle spiagge più belle e più note dell’isola.

Abbiamo scelto l’hotel Altamar, dotato di bei bungalow tutti con vista panoramica. L’albergo è molto particolare perchè si sviluppa sul fianco della montagna, la strada per arrivarci è in salita dunque l’ingresso è all’ultimo piano, tutte le camere e gli appartamenti si raggiungono dalla reception scendendo; il difetto principale di questa scelta architettonica è dato dall’ascensore-funicolare, all’aperto, molto panoramico ma estremamente lento per salire e scendere.

Decidiamo di iniziare l’esplorazione dell’isola dal pittoresco borgo di Puerto de Mogan. Il villaggio, sviluppato attorno ad un porticciolo turistico, è molto ben curato, ci sono case dai colori sgargianti e bellissimi fiori; poco fuori dal centro la deliziosa spiaggia del paese accoglie centinaia di turisti.

Passiamo i restanti giorni dividendoci equamente tra spiagge, mare e visite dell’isola, sia naturalistiche sia culturali. Gran Canaria è un’isola molto particolare perchè racchiude più climi: il sud è desertico, decisamente baciato dal sole ed è qui che si concentra la maggior parte della vita turistica. Il nord è invece molto più aspro, autentico, a volte compare una bella vegetazione tropicale, ma non vi sono spiagge o luoghi per balneare. Al centro dell’isola c’è un massiccio montuoso percorso da una moltitudine di stradine, strette e tortuose, a volte poco più che mulattiere, circondato da foreste di conifere. Il soprannome di “continente in miniatura” dato all’isola di Gran Canaria corrisponde a verità, ne siamo stati direttamente testimoni.

Playa de Amadores immorent-canarias

Abbiamo deciso di esplorare la zona nord con un bel giro panoramico tra i due deliziosi paesi di Arucas e Firgas. Ad Arucas si può ammirare una splendida cattedrale gotica, che sovrasta il bel centro storico pedonale. A Firgas è invece presente il Paseo de Canarias, una strada pedonale la cui pendenza naturale è stata utilizzata per costruire una cascata lunga 30 metri; la via è decorata da mosaici che rappresentano tutti i comuni di Gran Canaria, e sulla pavimentazione sono scolpite tutte e sette le Isole Canarie, con i loro rispettivi scudi araldici, assieme a un paesaggio tipico di ognuna.

Le spiagge dell’isola, oltre a Playa de Amadores alla quale abbiamo dedicato gran parte del tempo in quanto situata proprio sotto il nostro hotel, sono Anfi del Mar, simile in forma e dimensioni, ma soprattutto l’immensa distesa di Maspalomas. Un piccolo deserto, con vere e proprie dune, ampio diverse centinaia di km quadrati, che termina in mare. E’ dunque possibile avere chilometri di spiaggia a disposizione, ci sono aree attrezzate, aree libere e persino aree per nudisti.

Merita una visita anche il bellissimo Roque Nublo, una formazione rocciosa situata nell’esatto centro geografico di Gran Canaria. Si raggiunge a piedi in circa 30 minuti di cammino, il sentiero parte dai boschi e li supera, per arrivare in cima ad un altopiano dal quale, in giornate terse, è possibile ammirare gran parte dell’isola e anche la vicina Tenerife.

Ma una visita a Gran Canaria non si può definire tale senza un giro nella sua capitale, la bella Las Palmas de Gran Canaria. Questa città, di circa 400mila abitanti, ha tutto ciò che si può desiderare da una città marittima: un porto molto attivo, centri commerciali, ampi viali costeggiati da palme, e soprattutto una bellissima spiaggia cittadina, Las Canteras, con un altrettanto bello lungomare.

Visitiamo tutto ciò in una settimana, in agosto, con le temperature costanti di giorno a 28-30 gradi  e di sera attorno ai 20-22, mentre il meteo spagnolo consiglia al resto del paese di restare in casa per via di ondate di calore che arrivano fino a 45 gradi. E’ una sensazione bellissima, sembra di vivere nell’eterna primavera di un mondo in miniatura.

La quinta volta a Barcellona, la prima sotto Natale

la-ramblaSiamo a Dicembre, fa freddo, e ci ritroviamo dei giorni liberi a ridosso del Natale. Ci imbattiamo quindi in una ottima offerta di Vueling per Barcellona, decidiamo di approfittarne ed eccoci all’aeroporto di Firenze, pronti all’imbarco sul volo che in un’ora e mezzo ci porterà nella bella capitale catalana. Atterriamo presso il moderno terminal 1 dell’aeroporto El Prat, saliamo su una delle frequenti navette ed eccoci arrivati in Plaza Catalunya.

Abbiamo trovato un hotel favoloso sfruttando un’offerta irripetibile su Booking.com, un bellissimo 3 stelle di design, il Barcelona House, a due passi dalla Rambla e da Placa Real, pagandolo soltanto 90 euro per 3 notti in doppia, meno della metà rispetto al suo prezzo standard. Lo raggiungiamo in 10 minuti a piedi da Plaza Catalunya, il capolinea del bus da e per l’aeroporto.

Per noi è la quinta volta a Barcellona, è una città che amiamo e nella quale ci piace tornare, dunque cerchiamo qualcosa di diverso rispetto alle classiche mete turistiche, già viste e riviste. Ma iniziamo con il classico giro sulla Rambla avendo particolare cura di entrare nel mercato La Boqueria.

Le ultime due volte l’abbiamo trovato chiuso (era domenica), quindi stavolta ci concediamo un’oretta di tempo per esplorarlo e degustare i prodotti tipici, compresi gli ottimi succhi di frutta fresca che si vendono per pochi spiccioli.

Siamo sotto Natale ma il clima è ottimo, il sole splende, il termometro dietro il monumento a Colombo dice 20 gradi, e una sosta sulla Rambla de Mar è irrinunciabile. A pranzo altra tappa fissa di un soggiorno a Barcellona, ossia il Tapa-Tapa. Questo ristorante, seppur turistico, è un’istituzione della città. Situato subito fuori dal centro commerciale Maremagnum, serve tapas freschissime a ogni ora del giorno, è bello sceglierne una decina e condividerle con il partner, in modo da assaggiarle tutte.

Il pomeriggio giriamo senza meta per il quartiere gotico, passiamo dinanzi alla Cattedrale e ne approfittiamo per visitare il mercatino di Natale che si tiene in questo periodo dell’anno nella bella piazza antistante. E’ un po’ strano avere a che fare con un mercatino di Natale senza freddo e neve, senza cibi o bevande riscaldanti. Ma l’atmosfera è comunque molto bella, e i prodotti in vendita sono molto carini. Si fa sera, e passeggiamo attraverso le strade illuminate della città per gustarci ancora l’atmosfera natalizia che ci circonda.