Miami ed il fascino di Key West in breve

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Arriviamo a Miami lasciandoci alle spalle i temporali estivi Newyorkesi, partenza in perfetto orario dal modesto areoporto di Newwark in Newjersey. Volo tranquillo durata circa 2 ore e atterraggio in perfetto orario all’aeroporto internazionale di Miami, si scende finalmente, direzione south beach!!

Il viaggio in autobus è abbastanza scomodo ma in compenso il panorama ci ripaga, attraversiamo diversi ponti che fanno da spola tra le lussosissime ville con parcheggio yatch privato enormi navi da crociera entrano ed escono dal porto scaricando centinaia di turisti.

L’albergo prenotato dall’italia è il Penguin centralissimo fronte spiaggia sulla famosissima Ocen Drive, la camera abbastanza grande ed accogliente. Ci fiondiamo subito in spiaggia a fare una passeggiata ed ammirare le famosissime cabine usate dai baywatch, tutte diverse tra loro, veramente belle.

Miami di sera offre varie alternative, ce ne è per tutti i gusti, la famosa espaniola way dove tantissimi ristoranti sud americani accolgono tantissimi turisti con piatti tipici a base di fagioli e carne, Ocen Drive che con centinaia di ristoranti e locali propongono ogni tipo di cucina ance se vale la pena sottolineare che i  prezzi su Ocean Drive sono molto più alti rispetto a tutti gli altri ristoranti della zona.

Le giornate scorrono lentamente tra spiaggia ed escursioni varie, vale la pena visitare le famose everglades, una zona paludosa attraversata da un lago che inonda tutta la zona e scorre lentamente, ospita una ricchissima fauna tra cui serpenti e pericolosi coccodrilli… non mettete mai le mani in acqua…

Dopo 5 giorni decidiamo di andare a visitare le famose isole key west, il viaggio scorre abbastanza lentamente anche perché abbiamo deciso di andarci in con un tour che ci accompagna in BUS, durata del viaggio circa 3 ore.

Essendo una serie di isolette il cibo principale sono granchi e aragoste che tantissimi ristoranti servono in tutte le salse.

Ecco alcuni scatti:

 

Una settimana in Florida a Marzo, Miami e Key West on the road

 

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Il viaggio ha origine in una fredda mattina di Marzo, dall’aeroporto Marconi di Bologna. Dopo un rapido scalo a Madrid e relativo cambio di aereo saliamo a bordo dell’Airbus A330 di Iberia che ci porterà a Miami. Il viaggio scorre tra un film, una dormita e qualcosa da mangiare, la qualità del volo e dei pasti è buona, mentre servono la colazione sorvoliamo prima le Bermuda, poi le Bahamas, infine le Everglades, per atterrare puntuali a Miami. Sbrighiamo le formalità doganali, ritiriamo l’auto a noleggio (circa 200 euro per una settimana, ottimo!) e si parte: la nostra destinazione è Miami Beach, l’hotel che abbiamo scelto è il Century, lungo la celeberrima Ocean Drive.

Dopo alcuni sbandamenti iniziali dovuti alle sopraelevate e al cambio automatico imbocchiamo la strada giusta, passiamo Downtown Miami proprio al tramonto, attraversiamo i ponti che la collegano all’isola di Miami Beach passando davanti al porto e costeggiando le ville da sogno delle isole private. Appena entriamo nel cuore di Miami Beach ci passano davanti i film e le immagini viste solo in tv: persone sui pattini e sugli skateboard, macchine sportive decappottabili con musica a tutto volume, luci al neon che ci circondano e lunghi viali costeggiati da palme. That’s Miami, ne siamo già innamorati.

Troviamo l’hotel senza alcuna difficoltà, abbiamo scelto il Century per il suo rapporto qualità-prezzo e per la sua posizione: proprio su Ocean Drive, ma lontano a sufficienza dai rumori della nightlife. Una piacevole sorpresa: il gestore è italiano, ed è assolutamente felice di darci utilissime dritte sulla città. L’hotel è piccolo e grazioso, le camere sono dotate di aria condizionata, tv al plasma, wifi gratis e cassaforte. La colazione è compresa nel prezzo, non è molto abbondante ma a noi va benissimo.

miami beach

Durante i nostri giorni a Miami prendiamo confidenza con i quartieri della città, con un fatto che non avevamo proprio messo in conto: il fuso orario ci sveglia ogni mattina alle 7, dunque abbiamo molto più tempo del solito! Le giornate sono bellissime, il cielo è di un blu spettacolare e non si vede mai una nuvola, le temperature sono costanti attorno ai 30 gradi di giorno e 20 di sera. Il gestore dell’hotel ci conferma che marzo e aprile sono i mesi migliori dell’anno per visitare la città, in quanto d’estate il caldo-umido raggiunge livelli insostenibili, si formano frequentemente nuvole che portano acquazzoni, temporali e, tra fine agosto e fine settembre, persino uragani.

Le nostre giornate si dividono equamente tra spiaggia e visita della città: non solo South Beach, ma grazie alla nostra auto a noleggio visitiamo anche North Beach, il Crandon Park di Key Biscayne e Sunny Isles Beach, un quartiere all’estremo nord di Miami (già fuori dai limiti della città) denominato Little Moscow. Qui la percentuale di russi in vacanza è infatti altissima, e vista la spiaggia e i bellissimi hotel non è difficile capirne il motivo.

Giriamo poi per la parte “interna” della città (ricordate che Miami Beach è situata su un’isola), visitando i grattacieli moderni del quartiere degli affari Downtown Miami e il caratteristico quartiere cubano, chiamato Little Havana. Qui l’atmosfera è diversa, molto più colorata e molto più rilassata, la musica e il cibo di Cuba sono ovunque; da non perdere il Maximo Lopez Park, dove gli anziani trascorrono le loro giornate giocando a scacchi o a domino.