Phuket, la Thailandia che non ti aspetti

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Siamo partiti per Phuket con poche certezze e molte opinioni contrastanti: ma che ci andate a fare, l’isola è rovinata, il viaggio di nozze lì è sprecato. Ebbene siamo fieri di affermare che non c’è niente di più sbagliato, l’isola è assolutamente fantastica e soprattutto è divertentissima.

Ci arriviamo da Singapore con un breve volo Air Asia, disbrighiamo le formalità doganali ed eccoci sul taxi, direzione Pen Villa Hotel, a Surin Beach. L’hotel è ben tenuto, intimo e in posizione tranquillissima, si sviluppa attorno alla grande piscina centrale e i gestori, una coppia australo-thailandese, sono simpaticissimi e molto cordiali. Le camere sono grandi, spaziose, pulite e tutte con vista piscina.

Prima cosa da fare: noleggiare uno scooter! A Surin non c’è grossa scelta, ma contrattando con un paio di gestori di agenzie di escursioni ci accordiamo per 7 euro al giorno compresi 2 caschi e assicurazione. Avremmo potuto spuntare prezzi ancora migliori, ma non ce la siamo sentita di contrattare per pochi spiccioli, che a noi non cambiano niente mentre per queste persone sono essenziali.

Il primo giorno lo passiamo in spiaggia a Surin, bellissima, una spiaggia tropicale da cartolina con il mare verde-azzurro, una sabbia finissima e le palme che la incorniciano. Per mangiare ci affidiamo alle innumerevoli bancarelle locali che vendono street food per pochi baht (la valuta locale, scambiata a circa 40 per 1 euro). La sera è d’obbligo un giro a Patong, la città più turistica dell’isola, nota per un turismo sessuale che è impossibile non vedere, ma che comunque non è di basso livello come ci è stato descritto. Oltre a ciò Patong è piena di negozi, bancarelle e posti dove mangiare, sarebbe una scelta vincente soggiornarci, se solo amassimo il caos e il rumore fino a tarda notte.

I giorni seguenti li passiamo visitando le spiagge di Phuket: andiamo a Freedom Beach contrattando con i barcaioli di Patong, passiamo per Kata Beach e Karon Beach. Le spiagge sono tutte veramente belle, a Phuket sotto Natale è altissima stagione, la stagione delle piogge è passata e il sole risplende in cielo senza una nuvola.

Un giorno ci prendiamo una pausa dalla spiaggia, e decidiamo di visitare la baia di Phang Nga in escursione. La prima tappa è Wat Suwannakuha, noto come Monkey Temple (tempio delle scimmie). Le scimmie sono ovunque fuori dal tempio, mentre all’interno un bellissimo Buddha disteso fa la sua figura. Proseguiamo per il molo presso il quale ci imbarchiamo per la visita alla baia di Phang Nga, favolosa, con le isole a forma di fungo che punteggiano la baia, dando l’idea di un mondo che non c’è. Ci fermiamo per pranzo presso il villaggio musulmano di Panyee Island, e continuiamo per James Bond Island, famosa perchè lì vennero state girate alcune scene del film di 007 L’uomo dalla pistola d’oro (The Man with the Golden Gun), del 1974. Le formazioni rocciose dell’isola non sembrano reali, a navigare per questi mari sembra che la natura ci prenda in giro.

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25 dicembre: mentre in Italia parenti e amici festeggiano il Natale al freddo, noi prendiamo il nostro scooter e andiamo a Nai Harn Beach, una delle spiagge più a sud di Phuket. Il pranzo di Natale è a base di delizie di cucina thai, mangiamo come si deve spendendo circa 10 euro a testa. Passiamo il pomeriggio in spiaggia, infine torniamo a Surin per riconsegnare lo scooter e poi in hotel per un ultimo bagno in piscina. Il giorno dopo ci verrà a prendere un minibus precedentemente prenotato, che ci porterà al porto di Phuket. Ancora una volta il dispiacere della fine di una vacanza è alleggerito dal fatto che il nostro viaggio di nozze continua, dal porto di Phuket infatti ci imbarcheremo per Phi Phi Island, una delle isole più famose del mare delle Andamane.

Le sensazioni che ci ha lasciato Phuket sono assolutamente positive: un mare da sogno, persone splendide che sorridono sempre, vita notturna di primo livello e l’impressione che Phuket sia un riassunto dell’intera Thailandia.

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